5. Silvana Gandolfi – Io dentro gli spari

Io dentro gli spari è una storia di mafia raccontata ai ragazzi da Silvana Gandolfi, che, infatti, è fondamentalmente una scrittrice per bambini (ha scritto anche dei libri per adulti, ma confesso di non averli ancora letti); ma è un libro interessante e piacevole da leggere a tutte le età. Se poi state studiando l’italiano e fate fatica con opere impegnative ma non sopportate i testi adattati, questo libro è perfetto per voi.

È la storia di Santino, un bambino che abita a Palermo e la cui famiglia si ritrova invischiata in problemi con la mafia, tanto che Santino stesso si ritrova “dentro gli spari” e salva la pelle per un pelo. Ed è anche la storia di Lucio, un ragazzino che abita a Livorno con la mamma e la sorellina, costretto, malgrado la giovane età, ad assumere il ruolo di “uomo della famiglia” visto che il padre lavora in Venezuela e non c’è mai. Le due storie scorrono in parallelo fino all’emozionante finale in cui finalmente si incroceranno.

Nella maggior parte dei libri o film, siamo abituati a vedere rappresentati aspetti della mafia più distanti dalla vita di tutti i giorni, come ad esempio le guerre fra cosche o i rapporti con il mondo politico. Certo, si tratta forse degli aspetti più “plateali”, più adatti ad imbastire una storia, ma io ho sempre avuto la sensazione che ci facciano sentire la mafia come qualcosa di lontano da noi; qualcosa con cui noi, persone per bene, non potremmo mai avere niente a che fare. Questo libro, invece, nella sua semplicità ci fa capire com’è la mafia nel quotidiano, quanto profondamente sia intessuta nella vita di tutti i siciliani; non solo dei mafiosi. Insomma, è un libro che, attraverso una storia appassionante (ispirata a fatti realmente accaduti), fa riflettere e capire molte cose, pur senza assumere un tono didattico.

Se Io dentro gli spari vi piace e volete approfondire l’argomento, vi consiglio di guardare un film che, anche se racconta una storia tutta diversa, ha un po’ lo stesso approccio: La mafia uccide solo d’estate (2013). Il presidente del Senato ed ex Procuratore Nazionale antimafia Pietro Grasso lo ha definito il miglior film sulla mafia che abbia mai visto. Ed è anche divertente!